giovedì 20 agosto 2015

Spingi Dio giù dalle scale!!

E mentre pensavo
se dargliela a bere o meno
alla chiattona che m'aveva tampinato
sin dal secondo gin tonico
mi tornò alla mente
l'insegnamento di mio padre,
uno tra i tanti, certo,
ma che mi si rivelò
in una sorta d'epifania
(non so perché).
Che la guerra non sarebbe finita,
mi disse. Mi disse: Ma la verità
è che le donne son tutte troie,
ed è per questo che la nostra specie
non s'è estinta.
In effetti,
non aveva tutti i torti:
cogli occhi fissi al telegiornale
e le orecchie perse
a tentare di sfondare
le bordate di parole e rimpianti
propinatemi dalla chiattona
lì di fronte
così da arrivare
alle note della canzone
sgolata dal colombiano
del piano bar,
mi chiesi come dargli torto,
a mio padre,
e non seppi rispondermi.
Non è una questione di figa
o meno,
sebbene per la maggior parte delle volte
si tratti del meno;
piuttosto, è una questione di sopravvivenza
e di stile,
quello che ci manca.
Smettiamo di combattere ogni giorno,
affidando alle nostre donne
incarichi emancipatori
che altri non emancipano che noi
dal bruciare il mondo,
e il punto è che mio padre
non aveva tutti i torti
ad affermare che tutte le donne sian troie
e che sia questo, in fondo,
ad esularci dall'estinzione,
ma non era andato più a fondo,
si era fermato alla soglia:
il punto non è che la razza umana
non si sia estinta grazie alla troiaggine femminile
ma che sia proprio questo
il motivo dell'evoluzione della specie,
una specie che s'è evoluta a tal punto
da accettare la merda al multisala,
da estendere la troiaggine al di là del femminile
(creando i FROCI e i RIFORMISTI),
da accettare il primo buzzurro
che porta le ruspe in parlamento...
Inutile girarci attorno,
mi dissi: la sola rivoluzione possibile
è non riprodursi,
non dargliela vinta,
a quelle schifose,
ché ci scopano
nonostante il fatto che camminiamo
col fottuto mignolo alzato. Mi dissi:
Tanto vale dargliela a bere.
E così le dissi,
alla chiattona lì di fronte:
Sono un cazzo di anarchico
e tu mi stai sui coglioni.
Lei prese, mi mollò uno schiaffo
e se ne andò.
E io rimasi solo
col mio gin tonico
e la consapevolezza che
dopotutto
non ero affatto anarchico
né lo sarei mai stato: soltanto,
rifiutavo me stesso
come umano.

Nessun commento:

Posta un commento